venerdì 2 settembre 2016

La ritenzione idrica e il conflitto del profugo

Oggi vi racconterò la storia di un organismo molto molto antico, molto ambizioso ma anche pieno di paure. E vi racconterò di come fu lui la causa di tutti i nostri problemi di ritenzione idrica.

C’era una volta, trecento milioni di anni fa, un organismo che viveva in acqua, destinato a grandi cose. Combattuto tra il desiderio di conquistare l’aria e la terra ferma, e il terrore di non riuscire a sopravvivere senza acqua, si gonfiò all'inverosimile di liquidi al suo interno per avere una chance di vita, senza disidratarsi, mentre aspettava l’arrivo della successiva marea.

Quell'antichissimo organismo, altro non era che la prima fase dell’origine dell’essere umano.
Milioni di anni di evoluzione non sono bastati per placare questo senso di smarrimento in un ambiente ostile, la perdita di riferimenti e la paura di dover lottare per la propria vita.

Ancora oggi reagiamo, a livello viscerale, con questo antico programma speciale e sensato ogni volta che ci sentiamo persi senza più i nostri punti di riferimento, soli e abbandonati a noi stessi, in lotta per la nostra stessa esistenza.
Da qui il termine di “profugo” usato dal Dottor Hamer per spiegare l’origine della ritenzione idrica: quando l'organismo percepisce di essere in un ambiente ostile, diminuisce la funzione secretoria renale per ritenere i liquidi e avere maggiori probabilità di sopravvivenza.

Come se ci trovassimo a dovere attraversare un deserto, avendo perso ogni riferimento, non sapendo più dov'è casa, non sapendo quando mai arriveremo...la risposta per la sopravvivenza dell'organismo è l'immediato stoccaggio dei liquidi, per rallentare il più possibile la disidratazione.



È la storia dell’evoluzione, una storia fatta di istinto di sopravvivenza, di paure ancestrali, di conflitti interiori, di desiderio di andare avanti ma col terrore di perdere qualcosa, o qualcuno.
Trattenere i liquidi, senza disidratarci, nel caso un'onda ci avesse spinto fino a riva, ha reso possibile la nostra sopravvivenza; ecco perché, ancora oggi, reagiamo attivando questo programma biologicamente sensato, quando viviamo situazioni nelle quali:

- ci sentiamo come "pesci fuor d'acqua"
- quando perdiamo ogni punto di riferimento
- quando ci sentiamo catapultati in una situazione diversa, in un "territorio" che non è più il nostro

Un vero e proprio programma biologico vitale,  il quale è stato capace, nella nostra storia  evolutiva, di garantirci maggiori chance di sopravvivenza.

mercoledì 10 agosto 2016

Pronta per le vacanze?

Liberati dal peso dei ritmi frenetici della vita di tutti i giorni, lo stress, la casa, il lavoro e i mille impegni di sempre.


Libera la mente, preparati a goderti i giorni di vacanza in totale benessere.
Che si resti a casa o si sia programmata una vacanza, l'importante è l'atteggiamento verso questi momenti di relax: metti in programma cose che ti fanno stare bene, dedicati alla cura del corpo, delle relazioni, della vita.
Sorridi, leggi, cammina, riconnettiti con la natura.


Riscopri e celebra la bellezza. Di un tramonto in spiaggia con gli amici, di una tavola imbandita, di cibo buono da condividere con la famiglia, di momenti di puro ozio, di una canzone che ti emoziona e magari ti riporta alla mente quella estate di tanti anni fa, di un sorriso.

Momenti da dedicare a te stessa.

A noi piace pensarvi cosi, felici e rilassate, luminose e bellissime mentre la mattina vi mettete la crema davanti allo specchio, guardate i tratti del viso che si ammorbidiscono dalle tensioni, la stanchezza che si allevia, la pelle abbronzata dal sole.


Ci ritroviamo a fine Agosto, pieni e ricaricati di energie, per una nuova, emozionante stagione di bellezza e benessere.

E intanto, non vi lasciamo sole!
Se sotto l'ombrellone avete voglia di leggere qualcosa ed essere sempre aggiornate e pronte a far fronte ad ogni inconveniente, eccovi una bella super lista da tenere sempre a portata di mano e, soprattutto, da condividere con le amiche:

CELLULITE: tutti gli articoli qui
SMAGLIATURE: segui il link
MACCHIE SOLARI: voglio una pelle senza macchie
TETTE CADENTI:  no grazie
BEAUTY MEMO PER L'ESTATE: per essere sempre al top
SCHIENA IN PRIMO PIANO: cosa fare per averla super sexy
SCRUB: tutti i segreti

Buone vacanze!

venerdì 15 luglio 2016

Cellulite e ansia da prestazione

La nostra cellulite non ne può più.
A furia di nominarla, occuparci di lei costantemente e ossessivamente, cercare rimedi, pillole magiche, creme e trattamenti per combatterla.
Soffre di ansia da prestazione ormai
Si sente sotto pressione e quindi, per tutta risposta, non fa altro che dare il peggio di sé.
Aumenta la ritenzione idrica, si stressa, moltiplica le cellule adipose, accresce il gonfiore, è al limite della sopportazione, di noi, delle nostre lamentele, delle nostre diete dell'ultimo minuto, delle nostre torture e della nostra fobia per lei.
Questo è il periodo in cui portiamo all'esasperazione la nostra lotta con la cellulite, facciamo di tutto per liberarcene, non riusciamo a guardarla, ad accettarla, a farcene una ragione.
E lei soffre, ancora di più, si infiamma e peggiora.



Cosa possiamo fare?

In realtà, il segreto è uno solo: freghiamocene.
Sembra assurdo, fuori contesto, impossibile.
Eppure è cosi: freghiamocene.
Basta dargli tutta questa attenzione, ossessionarci al suo pensiero. Questo non fa che peggiorare le cose, ci rende nervose, irrazionali, perdiamo di vista l'obiettivo e la lucidità, ci lasciamo trasportare dalla marea di soluzioni dell'ultimo minuto che ci consiglia l'amica di nostra sorella o la cugina della nostra migliore amica o chi per lei.
Ma la soluzione non è questa.
Se solo provassimo a cambiare prospettiva, a relativizzare quello che ci sembra un enorme problema, tutto sarebbe molto più semplice.
La fame nel mondo, le guerre, il buco nell'ozono.
Cos'è la cellulite paragonata a tutto questo?
Certo, direte voi: ma se ho conosciuto un bel ragazzo e ho paura che vedendo la mia cellulite non mi voglia più!
Bè, ti dico una cosa.
Lui se ne frega della cellulite: a lui piaci tu, la tua simpatia, la tua verve, il tuo modo di sorridere, il modo in cui lo guardi e lo fai sentire. Come accavalli le gambe e il modo in cui ti arrotoli una ciocca di capelli intorno al dito.
Dettagli, sono quelli che colpiscono, quelli che ti rendono unica e sexy.

Basta ossessionarti pensando solo a lei, alla cellulite.
Devi sentirti una strafiga lo stesso, perché lo sei.
Anche le modelle più magre, le star più famose ci fanno i conti.
Come tutte le donne di questo pianeta.
Non abbiamo l'esclusiva. Quindi basta ossessioni.
Lei è li e lasciamola li, senza darle troppa importanza.
Una volta fatto questo primo passo, il resto verrà da sè, perché imparando a valorizzare tutto il ben di Dio che abbiamo, impareremo ad amarci, e quindi a trattarci bene.
Miglioreremo l'alimentazione, lo stile di vita, senza stress.
E... magia magia... lei migliorerà, quasi senza che ce ne accorgiamo.
Spostando l'attenzione verso altro, ci sentiremo più sicure, più belle.
La cellulite è legata a una svalutazione estetica, secondo la Metamedicina, e superando questa svalutazione, riusciremo a migliorarla, ridimensioneremo quello che per noi sembra un "problema" ma che diventerà un semplice inestetismo.

E allora, saremo pronte per la nostra beauty trainer, che con un percorso personalizzato ci aiuterà e sosterrà e ci porterà verso nuovi mondi, dove la convivenza con lei sarà ancora possibile, e noi saremo assolutamente capaci di tenerla sotto controllo, senza stress, modellando e scolpendo, imparando a valorizzare i nostri punti forti, e a sentirci gratificate, forti, soddisfatte e meravigliosamente belle.



mercoledì 29 giugno 2016

Beauty memo per l'estate

Finalmente l'estate è arrivata, dopo essersi fatta attendere e desiderare, è scoppiata tra sole, gonnelline colorate, gelati, voglia di mare e passeggiate al tramonto.

Ci prepariamo alla nuova stagione con una dieta appropriata, più leggera e ricca di frutta e verdura, indossiamo capi freschi che scoprono gambe e spalle. E anche la nostra beauty routine deve adattarsi, per sopportare meglio lo stress del sole e del mare ed essere sempre curata e protetta.

Quindi ragazze, prendiamo nota di tutto quello che c'è da fare per affrontare questa calda estate che ci aspetta.

Ecco un vademecum di tutto quello che bisogna fare per essere sempre in forma perfetta:



- cerette&co: è alta stagione per tutto quello che riguarda il pelo superfluo. Siamo sempre li a fare i conti con le ricrescite, e quando abbiamo un'emergenza si va via di rasoio, che in caso estremi, può pure andare bene, ma sempre moderatamente e facendo in modo che non diventi un abitudine. Perché, come sappiamo bene, dopo un paio di giorni, torniamo punto a capo. E quindi, sempre meglio la ceretta, che estirpa il pelo alla radice e ci permette di stare tranquille per giorni. Se poi utilizziamo la fiala Epil Retard, questo intervallo di tempo si allungherà notevolmente, cosi potremo goderci le nostre gambe belle depilate e lisce per molti giorni in più.

- scrub: rimuove lo strato più superficiale dell'epidermide, compresi i residui di abbronzatura. Da fare almeno una volta a settimana in modo da potersi abbronzare in maniera più omogenea e duratura. Scegliamo un peel dolce, prima della doccia. Nutriamo e proteggiamo la pelle con la crema idratante nutriente per il corpo.La Smooth Cream è perfetta in questa stagione, è leggera e non unge, lascia la pelle liscia e luminosa.

- cellulite. E' un lavoro costante e impegnativo, non possiamo preoccuparcene all'ultimo momento, lo ripetiamo da anni. Quindi, oltre alle regole base, che sappiamo ormai tutte ( altrimenti leggi qui), si a creme specifiche e soprattutto a Trattamenti di Modellamento, per scolpire e modellare proprio dove serve, e poi, Mantenimento: una parolina magica in cui è racchiuso il segreto per tenere a bada cuscinetti e cellulite, per mantenere più a lungo i risultati raggiunti e per stare sempre in forma. Qualche linfodrenaggio, intervallato da bendaggi, e trattamenti di Elettrodermoporazione. E i risultati sono garantiti, credetemi.

- esercizio fisico. Mai abbassare la guardia, anzi approfittiamo dell'energia che il sole e il mare ci regalano per delle belle nuotate in acqua, passeggiate sul bagnasciuga, corse, giri in bici. Fare sport all'aria aperta è ancora più salutare e divertente, stimola il buon umore e  fa bene a mente e corpo.

- alimentazione. Leggera, colorata, varia. Insalatone, cereali integrali, frutta fresca fuori dai pasti, verdure crude, poche proteine animali. Evitiamo zuccheri e fritture, cibi grassi e troppo conditi. la parola d'ordine è leggerezza.


lunedì 13 giugno 2016

Peel: il segreto per l'abbronzatura

Una bella pelle dorata, un colorito bronzo, luminoso e liscio.
Come fare per ottenerlo?

Con qualche piccolo segreto è possibile avere una pelle curata e sana e un'abbronzatura che duri a lungo.

Per prima cosa bisogna preparare la pelle al sole, e per farlo ci sono degli steps da seguire:

idratare, esfoliare, nutrire, proteggere.

Qualche giorno prima dell'esposizione la pelle va pulita e il peel è la soluzione perfetta per eliminare le cellule morte nello strato superficiale dell'epidermide.


Dopo il peel si passa all'idratazione, importantissima per garantire nutrimento e protezione.
Scegliamo prodotti di qualità, con i giusti principi attivi che interagendo tra loro danno alla pelle tutto quello di chi ha bisogno.

Inutile dire che la protezione solare è fondamentale, i raggi UV danneggiano la pelle e sono la causa principale dell'invecchiamento precoce, causando rughe, disidratazione e macchie .

Però l'abbronzatura ci piace, e quindi va bene, a piccole dosi, senza esagerare e con i giusti accorgimenti.

Evitiamo di esporci nelle ore più calde, idratiamoci bevendo spesso acqua, proteggiamo gli occhi e la nuca.

Una volta a casa, dopo la doccia, nutriamo la pelle stressata dal sole: la Tan Cream con le sue proprietà lenitive, emollienti e idratanti è perfetta per donare splendore e luminosità alla pelle.

Infine, una volta a settimana, il peel permette di far durare l'abbronzatura più a lungo.
Al contrario di quanto comunemente si crede, il peel regala luminosità e levigatezza alla pelle abbronzata, porta via il grigiore e restituisce splendore e morbidezza.